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Perché un simbolo.

“Il simbolo crea un rapporto tra la sorgente originale dell’uomo e la sua finalità, ossia conduce l’uomo dalla sua origine al suo termine.
Questa origine e questo termine sono entrambi divini.” M.M. Davy

La Sirena

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Perché il Simbolo della sirena.

Il termine Sirena ci collega alla radice SYR, che indica la Luce, il risplendere e si collega alla più bella delle stelle, la brillante Sirio, che gli Egiziani chiamavano Sothis, collegandola alla loro grande dea Iside.

L’alchimista Fulcanelli spiega che la parola Sirena è composta da Seir, il Sole, e Méne, la Luna, per cui questo essere fantastico costituisce, per i cultori della scienza ermetica, la figura geroglifica dell’unione di

zolfo e mercurio, i due principi attivo e passivo dell’Opera, e rappresenta quindi l’unione dei due principali aspetti della vibrazione cosmica, ovvero della emissione e della ricezione delle “onde”. (11)

Inoltre, il verbo Seirazein indica l’azione del legare con una corda, il che può ben essere riferito al potere vincolante del canto (in-canto) delle Sirene. In tal senso Marius Schneider evidenzia il fatto che le Sirene, emblemi di una armonia che è insieme luminosa e sonora, simboleggiano proprio il “vincolo” che lega gli uomini e la Terra all’Universo stellare.  (12)”

Sigfrido E.  F.  Hobel in “Misteri partenopei” (Stamperia del Valentino)

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Chi è questo -“vincolo” che lega gli uomini - se non l’anima che si nutre al contatto col corpo, ma freme e anela alla propria eternità e in finitudine: anima, entità che si rinnova ed esiste grazie alla propria natura fatta di movimento tra esterno –da cui riceve le impressioni- ed interno in cui lo spirito le elabora.

L’anima, come la sirena,  rappresenta un mondo di mezzo nel quale vive se non nel movimento fra elementi contrastanti, attraverso i quali tesse e lega con i propri significati (con continuità inarrestabile), come la sirena in-canta e trattiene per mezzo del  proprio instancabile canto.

Perché anima e corpo.

Il simbolo della sirena richiama la nostra duplice natura fatta di anima e di corpo, anima e corpo che anelano a raggiungere la propria finalità, una meta dove c’è spazio per tutto: un tempo eterno, una incorruttibilità di sostanza, una pienezza di amore e di comunione che altro non ha nome se non spirito divino, la matrice da cui proveniamo e a cui andiamo.

(Anima e Corpo per lo Spirito)

Un aiuto semplice e concreto…senza fare nessuna fatica…

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L’anima, natura duale per eccellenza, che si nutre quotidianamente attraverso le  percezioni del corpo, elabora col proprio sentire e produce concetti che ci aiutano a rivelare l’inconscio, che attraverso essa diventa -piano piano-possibilità di chiaro pensiero.

La notte, porta consiglio si dice: certo, la nostra anima viaggia per spazi siderali, alla ricerca di luce e con essa illumina i nostri giorni, con i suoi rinnovati pensieri.

Chiediamo ogni sera, formulando una chiara domanda, un dubbio, un quesisto, ed ascoltiamo le sensazioni del mattino, le parole che prime ci accompagnano: è l’Anima che guida i passi della mente e del corpo.

La strada per raggiungere l’inconscio?  tante…

Uno strumento che aiuta? L’indagine del pensiero attraverso la porta dei simboli che via via svelano profondi e infiniti significati.

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L’altra faccia dell’home page

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Alla ricerca di

un simbolo dell’esistenza contemporanea.

Sotto la spinta di una situazione di grave difficoltà

l’uomo può allargare i propri orizzonti di coscienza

e rinnovare i rapporti con i quali si trova in relazione:

se stesso, l’ambiente e il sacro.

In questo spazio virtuale, siamo stati assenti per un anno esatto,

ma tantissime sono state le visite e tanto è stato il nostro lavoro…che non è diminuito, anzi…è felicemente aumentato…

In compenso la ricerca di organizzare meglio il nostro tempo si sta avviando e sta producendo frutti, quindi speriamo di trovarci qui, più spesso, con nuove riflessioni…Iniziamo col dirci:

Come si fa a…Fare Anima?fare-anima1

Fare anima è percorre la distanza fra l’Essere animale e Essere Uomo.

L’uomo è la creatura duale per eccellenza.

In se porta una natura animale che gli procura emozioni e l’altra natura, che produce nel suo cervello: la capacità di pensiero.